La Stampa 3d sta pian piano entrando nel linguaggio comune, è un argomento che sentiamo trattare sempre più spesso. Ma di cosa si tratta?

La definizione di Stampa 3D è la realizzazione di oggetti tridimensionali tramite produzione additiva partendo da un modello di progettazione digitale. In altre parole viene realizzato un modello in 3D di un oggetto così come si vuole realizzare e poi attraverso il processo di stampa si ottiene un oggetto solido tridimensionale.

modello 3d

Esistono tre tipi di stampa in 3D:

  • Fabbricazione a fusione di filamento (FFF)


    fusione di filamento

    Nota anche come modellazione a deposizione fusa (FDM). Questo metodo di stampa 3D riscalda ed estrude i materiali plastici. Viene comunemente utilizzato sia per le stampanti 3D professionali sia per quelle di largo consumo. Il metodo FDM è basato su un ugello che deposita un polimero fuso strato dopo strato per creare la geometria del pezzo. I polimeri più conosciuti che vengono utilizzati col metodo FDM sono il PLA ( Acido polilattico ) e l'ABS ( Acrilonitrile butadiene stirene ). Il PLA viene estruso normalmente a una temperatura di fusione variabile fra i 180 °C e i 220 °C, mentre l'ABS fra i 220 °C e i 250 °C. Al contrario dell'ABS il PLA non emette fumi potenzialmente dannosi quando viene fuso ed estruso. Gli oggetti stampati in ABS sono meno fragili, maggiormente resistenti alle alte temperature e più flessibili degli oggetti stampati in PLA.
  • Stereolitografia (SLA)

     stereolitografia
    Questo metodo di stampa 3D utilizza la luce ultravioletta per trattare o solidificare la resina, uno strato dopo l'altro. Una vasca di polimero liquido è esposto alla luce di un proiettore DLP in condizioni di luce inattinica. Il polimero liquido esposto si indurisce. La piastra di costruzione poi si muove in basso in piccoli incrementi e il polimero liquido è di nuovo esposto alla luce. Il processo si ripete finché il modello non è costruito. Il polimero liquido è poi drenato dalla vasca, lasciando il modello solido. 
  • Sinterizzazione laser selettiva (SLS)

     sls

    Metodo di stampa 3D generalmente utilizzato per la produzione industriale, che utilizza il laser per fondere materiali in polvere, uno strato dopo l'altro. 

    SLS è la fusione selettiva di un mezzo stampato in un letto granulare. In questa variazione, il mezzo non fuso serve a sostenere le sporgenze e le pareti sottili nella parte che viene prodotta, riducendo il bisogno di supporti ausiliari temporanei per il pezzo da lavorare. Normalmente si usa un laser per sinterizzare il mezzo e formare il solido. Le configurazioni ultrasottili sono realizzate mediante la tecnica di microfabbricazione 3D, della fotopolimerizzazione a due fotoni. In questo approccio, l'oggetto 3D desiderato è evidenziato in un blocco di gel da un laser concentrato. Il gel è fatto indurire in un solido nei punti dov'era concentrato il laser, grazie alla natura non lineare della fotoeccitazione, ed il gel rimanente viene poi lavato via. Si producono facilmente configurazioni con dimensioni al di sotto dei 100 nm, così come strutture complesse quali parti mobili e intrecciate.

 Il metodo di stampa 3D che Tech Team ha deciso di trattare è il primo, il metodo FFF, quello più diffuso, con più possibilità di espansione sia per quanto riguarda le stampanti 3D esistenti ma soprattutto per quanto riguarda la vastissima scelta di filamenti esistenti sul mercato che potete acquistare anche nel nostro SHOP ON-LINE!

stampa tavolino 3d

 
Collegamenti esterni e fonti:

 - https://it.wikipedia.org/wiki/Stampa_3D
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 https://www.autodesk.it/solutions/3d-printing
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//www.flickr.com/photos/95002045@N04/">